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mag012012

PRIMO MAGGIO

(…)

Fatto a immagine e somiglianza di Dio stesso(2) nell’universo visibile, e in esso costituito perché dominasse la terra(3), l’uomo è perciò sin dall’inizio chiamato al lavoro. Il lavoro è una delle caratteristiche che distinguono l’uomo dal resto delle creature, la cui attività, connessa col mantenimento della vita, non si può chiamare lavoro; solo l’uomo ne è capace e solo l’uomo lo compie, riempiendo al tempo stesso con il lavoro la sua esistenza sulla terra. Così il lavoro porta su di sé un particolare segno dell’uomo e dell’umanità, il segno di una persona operante in una comunità di persone; e questo segno determina la sua qualifica interiore e costituisce, in un certo senso, la stessa sua natura.

(…)

Giovanni Paolo II,  LABOREM EXERCENS

mag012012

C.C. 12 Marzo 2012 – Intervento

Deliberazione n. 11 in data 12.03.2012 – MODIFICA DEL “REGOLAMENTO PER LA PUBBLICITA’ DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE DEI CONSIGLIERI COMUNALI” IN “REGOLAMENTO PER LA PUBBLICITA’ DELLA SITUAZIONE REDDITUALE E PATRIMONIALE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, DEI COMPONENTI DELLA GIUNTA COMUNALE E DEL PERSONALE DIRIGENZIALE DEL COMUNE DI LECCO” ED ULTERIORI MODIFICHE

Molto brevemente, io ho partecipato ai lavori della Commissione Capigruppo della revisione di questo Regolamento, voglio semplicemente esprimere una soddisfazione perché queste cinque novità che venivano elencate poc’anzi vanno tutte nella direzione della trasparenza, che da quando ci siamo insediati consideriamo un elemento molto importante, e quindi sottolineo questo aspetto e dico che sono positivo… (Dall’aula si replica fuori campo voce) Ritengo quindi che questo Regolamento sia sicuramente un Regolamento migliorato e positivo, grazie.

mag012012

C.C. 12 Marzo 2012 – Domanda d’attualità

Grazie Presidente, buonasera a tutti. Recentemente ho partecipato per una notte come volontario al progetto del Comune di Lecco, in collaborazione con la Croce Rossa e la Protezione Civile, la Parrocchia di San Nicolò e diverse associazioni, denominata “Un tetto per tutti”. In quell’occasione ho potuto toccare con mano la straordinaria utilità che una tale iniziativa ha per tante, ahimè tantissime persone. Mi pare di aver contato che gli accessi siano, al momento in cui ho fatto la mia nottata, più di mille.

Volevo chiedere proprio all’Assessore Donato se può anticiparci qualche dato e qualche considerazione sul progetto che dovrebbe terminare tra pochi giorni. Oltre agli accessi quante sono le persone che hanno usufruito realmente del servizio, perché c’è naturalmente chi ne ha usufruito per più notti. Se ci sono utenti che sono stati o saranno avviati dai nostri Servizi Sociali verso un qualche percorso di recupero. Tra le persone che io ho avuto il piacere in quella notte di conoscere c’erano italiani e stranieri, finiti in condizioni di indigenza per aver perso il lavoro, oppure persone provenienti da complesse e sfortunate storie familiari, o ancora di immigrazioni non riuscite, diciamo così, o anche di sfruttamento.

Infine volevo chiedere all’Assessore quanti sono stati i volontari, volontari ed associazioni che sono intervenuti ed hanno partecipato a questo progetto. Grazie.

RISPOSTA Assessore Donato

Grazie Presidente. I dati relativi all’operazione, intanto dico che per ragioni tecniche verrà smobilizzato domattina il campo, sarebbe dovuto essere smobilizzato dopo domani. I casi che sono stati presi in considerazione per quanto riguarda problematiche di tipo sociale, sui quali si sta cercando di fare un lavoro sono due all’interno di quelle che sono state le persone che hanno frequentato questa realtà.

Dati ce ne sono decisamente tanti, ne riassumerò qualcuno giusto per non prendere troppo tempo e non stancare i Consiglieri. Gli accessi sono stati 1.006 in totale durante tutto il periodo. I dati sono relativi all’8 Marzo. Rispetto ad 894 accessi dello scorso anno. Il numero massimo di pernottamenti è stato di 18 persone, con un minimo invece di 2 persone. La media più alta di accessi è stata nel mese di Febbraio in concomitanza con il freddo di 14 persone, che è equivalente a quello del 2010/2011. 9 persone a Gennaio in termini medi sempre, rispetto ai 12 dell’anno precedente, e per quanto riguarda Dicembre 8, 8, quindi equivalenti.

La percentuale degli ospiti, l’89%, 89,4% uomini ed il 10,6% donne.

Per quanto riguarda il numero dei volontari quest’anno rispetto allo scorso anno c’è stata decisamente una variazione. Abbiamo puntato molto di più sul coinvolgimento della cittadinanza e delle persone che si organizzavano all’interno di associazioni di volontariato, ma non particolarmente dedicate, cioè intendo dire non Croce Rossa o Protezione Civile, ma persone comunque della società civile che si occupano di sociale, quindi associazioni che svolgono attività sociale.

Rispetto allo scorso anno sono incrementate le donne che hanno prestato la loro azione di volontariato, si tenga presente che le donne comunque svolgevano prioritariamente l’orario di servizio tra le 8 e le 24, orario nel quale c’era comunque una pletora di volontari, anche perché i volontari strutturati della Croce Rossa civile e della Protezione Civile si adoperavano per dare una mano in quella fascia d’orario anche per l’accoglimento, e soprattutto in considerazione del fatto che molti volontari erano alle prime esperienze abbiamo ritenuto importante non lasciarli soli come cittadini che prestavano questa azione ma affiancarli comunque nelle prime fasi dell’accoglimento da volontari più esperti provenienti da associazioni strutturate per svolgere azioni di soccorso o di emergenze.

Quindi 64 donne e 116 uomini, rispetto a 140 uomini impegnati lo scorso anno e 33 donne.

Le associazioni che hanno fatto capo a questa operazione sono 11, nella fattispecie possono essere così elencate: la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile, l’Associazione dei Marinai, il Consorzio Consolido, l’Informa Giovani, l’Associazione Don Guanella, la Gesci, il Gruppo Santa Maria di Monte del Monte Barro, Associazione La Colombina, Tecnico di Cortenova, la Linea dell’Arco. Abbiamo avuto anche due volontari che ho conosciuto personalmente che sono venuti da Legnano una notte. Era la notte di Natale se non ricordo male.

Percentualmente il 52% viene dall’associazionismo, il 18% dai privati, il 20% dalla Protezione Civile, ili 10% dalla Croce Rossa. Quindi la Croce Rossa ha avuto una funzione soprattutto logistica insieme alla Protezione Civile, e come dicevo poco prima, poco fa, di supporto tecnico un po’ più specializzato, un po’ più specialistico.

Altri dati, ultimo dato, diciamo sulla tipologie di persone che hanno frequentato il nostro campo di accoglienza. Nel 57% sono persone che provenivano dal continente africano, soprattutto una prevalenza del Nord Africa. Il 26% italiani, il 14% provenienti dall’Est Europeo, una persona, che è stata praticamente la persona che ha sempre frequentato il campo, proveniente dal Brasile. Una persona dal Bangladesh e una persona dalla Repubblica Federale Tedesca. Questi sono i dati sostanzialmente grossolani.

In termini di costo, il costo unitario per notte, stante che dobbiamo ancora vedere quello che sarà il costo dell’energia elettrica che verrà prodotto nella bolletta prossima, deve essere attorno ai 13/14 Euro a pernotto, che è sovrapponibile allo scorso anno. Però quest’anno abbiamo dato l’opportunità di un container in più rispetto allo scorso anno per evitare il sovraffollamento rispetto a quello che c’era stato nell’anno passato con soli due container.

mag012012

C.C. 13 Febbraio 2012 – Intervento

Deliberazione n. 6 in data 13.02.2012 – ADESIONE DEL COMUNE DI LECCO AL “PATTO PER LA CASA, LA VIA LOMBARDA PER LO SVILUPPO DI NUOVE POLITICHE PER L’ABITARE”: ATTO DI INDIRIZZO POLITICO CONSEGUENTE

Grazie. Intanto buonasera a tutti. Vengo dopo un dibattito che si è già sviluppato, per cui credo che ripeterò anche qualcosa che è, stato detto, iniziando anzitutto col sottolineare che anch’io sono naturalmente favorevole a questa delibera, sicuramente una delibera positiva perché si inserisce anche in maniera direi perfetta nella vision che sta guidando la stesura anche del P.G.T.

Nel P.G.T. prevediamo, vorremmo prevedere, l’abbiamo detto discutendone anche nelle Commissioni, che i costruttori facendo i propri interventi di edilizia, si possa prevedere per loro qualche forma incentivante proprio a fronte di un’edilizia convenzionata.

Bene la delibera perché quindi va incontro a questa necessità di ampliare e di andare incontro appunto alla necessità ampliata del bisogno di casa. Un bisogno di casa però a costi accessibili perché il problema dei costi diventa sempre più drammatico, in particolare per le famiglie e per le nuove famiglie, come ricordavano in tanti.

Bene la delibera perché andiamo incontro, lo diceva bene il Sindaco nella presentazione, alla contrazione delle risorse naturalmente anche pubbliche, non solo private. Però mi accodo alle perplessità che ha appena enunciato Rizzolino, ma di cui parlava anche il Consigliere Angelibusi e altri prima di me. Si tratta comunque di un’operazione delicata. Lo riassumerei con uno slogan, dicendo che se, l’abbiamo detto, il fine è certamente buono, l’importante è che questa Giunta, questa Amministrazione vigili perché buoni siano anche i mezzi per arrivare a ottenere questi fini.

L’impegno concreto che è contenuto però in questa delibera e in questo Patto, che mi piace ricordare dal quale secondo me non si deve assolutamente prescindere, è la parola recupero. Questa delibera permetterà, deve permettere, l’attuazione di questa delibera e di questo Patto deve permettere un recupero di tipo abitativo e di tipo ambientale. Il recupero abitativo l’abbiamo detto tutti, cioè recuperare appunto case che abbiano un canone agevolato per riuscire ad andare incontro alle importanti esigenze della famiglia. Ma soprattutto, ma anche, lo dice bene il Patto, deve essere un recupero anche ambientale, cioè di qualità degli edifici. Quindi mettere a disposizione i nostri edifici deve diventare un vantaggio non solo per chi li abiterà, ma anche per la comunità perché questi edifici devono essere riqualificati dal punto di vista energetico, dal punto di vista degli impatti ambientali dell’inquinamento ecc.

Quindi ripeto, bene la delibera, ma ribadisco quello che ho detto prima con lo slogan. Utile il fine, che lo siano utili e buoni anche i mezzi.  Grazie.

mag012012

C.C. 24 Ottobre 2011 – Dichiarazione di voto

Deliberazione n. 106 in data 24.10.2011 – MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MAGNI E VENTURINI SULLA SITUAZIONE DEI SERVIZI IGIENICI IN CITTÀ

Grazie Presidente. Anch’io, in difformità rispetto al mio gruppo, dichiaro il voto contro per i motivi di metodo espressi dal Consigliere Rizzolino, ma soprattutto per i motivi esposti dall’Assessore Rota che fanno, secondo me, rendere superata questa mozione. Grazie.

apr032012

IL TESORO NASCOSTO NELLE FAMIGLIE

Nelle famiglie di tutto il mondo esiste un tesoro nascosto, che nessuna contabilità nazionale riesce a misurare: è il lavoro familiare, gratuito, non retribuito, che anche in tante rilevazioni a livello europeo viene definito “invisibile”, e che nel nostro Paese trova una sua concretizzazione nella parola “casalinga”. Parola che ha goduto e tuttora gode di “pessima stampa” ma che rappresenta invece uno dei valori aggiunti più rilevanti del familiare oggi.
La Fondazione De Benedetti lo valuta, nella sola Italia, pari a 448mila miliardi di euro annui, un terzo del Prodotto Interno Lordo, che nessuno però si prende la briga di apprezzare e valutare come parte integrante delle ricchezze del nostro Paese.
La cura delle relazioni tra le persone, degli oggetti, degli spazi abitativi, dei tempi di vita, è infatti un prezioso capitale sociale delle famiglie, che rende più umana la vita, e che spesso viene garantito da donne che scelgono di dedicare ad esso l’intera propria vita. In altri casi magari questa sapiente e preziosa “tessitura di attenzioni” è garantita anche insieme a compiti lavorativi esterni, a volte di lavoro retribuito, altre volte di lavoro volontario gratuito in associazioni, centri di accoglienza, azione volontaria. Ma rimane il valore assoluto del mettere a servizio degli altri il proprio genio, la propria attenzione, la propria cura, la propria creatività, per fare più umana la quotidianità della vita familiare.
Per questo oggi partecipiamo con convinzione alla celebrazione della Giornata Internazionale del lavoro invisibile, ma rivendichiamo con forza e convinzione la necessità di sostenere la libertà e la possibilità di scelta di “stare in famiglia”, generando così quel “Benessere Interno Lordo” che realmente custodisce la qualità di vita e la solidarietà di ogni popolo, ben oltre la capacità della pura e semplice ricchezza economica .

feb192012

LETTERA APERTA Alla GIUNTA, ai CONSIGLIERI REGIONALI e ai SINDACI dei COMUNI della LOMBARDIA

Le famiglie chiedono equità
La situazione delle famiglie in Lombardia come in tutta Italia è sempre più
difficile, i dati sull’attuale situazione di crisi economica e demografica sono
drammaticamente noti, manca nel nostro Paese da sempre una politica familiare
organica e strutturale.
La famiglia, nucleo fondamentale del bene comune e attore esemplare di
sussidiarietà, pare destinata a diventare rapidamente una ‘specie in via di
estinzione’, senza nemmeno ricevere le stesse attenzioni riservate agli animali
protetti! Le famiglie stentano e sempre più impoveriscono. Perfino per il Presidente
della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, la povertà economica delle famiglie
con figli si è aggravata con la crisi e richiede una forte attenzione dalla politica.
Secondo l’Adusbef e Federconsumatori la manovra del Governo Monti,
considerata assieme alle manovre di luglio ed agosto 2011, avrebbe ricadute a
regime pari a circa 3.160 euro l’anno per famiglia. Ma questo dato è sottostimato
per le famiglie numerose che dovrebbero subire un aggravio oltre 4.000 euro
l’anno e comunque proporzionale alla numerosità del nucleo familiare.
Il Forum delle Associazioni Familiari della Lombardia propone alla Giunta
Regionale, al Consiglio Regionale ed ai Sindaci dei Comuni tre punti su cui agire
nel breve e medio periodo.
1. Famiglia e IMU
La manovra finanziaria di dicembre ha introdotto una detrazione base di
200 euro per l’ICI-IMU e 50 euro addizionali per ogni figlio a carico fino ad un
massimo di 400 euro (quindi 8 figli). Non si capisce la ragione di questo tetto
massimo, dato che le famiglie con più di 8 figli sono pochissime e comunque sono
proprio quelle più esposte al rischio-povertà.
CHIEDIAMO che sia sanata questa iniquità , attribuendo una detrazione
anche per i figli oltre l’ottavo e anche per anziani e disabili a carico presenti nel
nucleo familiare.
2. Famiglia e servizi
L’art. 53 della Costituzione italiana recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle
spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” .
E’ evidente che, a parità di reddito, i carichi familiari (numero di figli,
presenza di anziani e/o disabili nel nucleo familiare) contribuiscono a definire la
capacità contributiva di una famiglia. Pertanto ai fini dell’accesso ai servizi,
comunali e regionali, con tariffazione (asili nido, TARSU, acqua, ticket sanitari, ecc)
è necessario superare l’applicazione dell’ISEE: oggi più figli si hanno, meno valore
essi hanno nella “scala di equivalenza”, che al momento potremmo definire più
realisticamente “scala di sperequazione”.

CHIEDIAMO l’applicazione del fattore famiglia in tutti i servizi e che la sua
introduzione preveda la consultazione dell’associazionismo familiare nella fase di
definizione delle delibere attuative e nella fase di controllo della sperimentazione.
3. Famiglia e Fisco
Il fisco costituisce un elemento centrale del rapporto tra cittadino, famiglia e
Stato: da come Stato, Regioni e Comuni usano la leva fiscale, si può desumere
come trattano i cittadini e le famiglie. Quanto all’Irpef, la manovra Monti all’art. 28
ha disposto l’aumento dello 0,33% dell’addizionale regionale.
Il federalismo fiscale prevede anche i seguenti ULTERIORI AUMENTI:
a) a 0,5 punti percentuali per l’anno 2013;
b) a 1,1 punti percentuali per l’anno 2014;
c) a 2,1 punti percentuali a decorrere dall’anno 2015.
Pertanto nel 2015 l’addizionale regionale può arrivare quasi al 4% ! contro lo
0,90% fino all’anno scorso, a cui occorre aggiungere anche quelle comunali. Un
aumento della pressione fiscale spropositato. Ma c’è di più: le addizionali
(comunali e regionali) sono particolarmente inique per le famiglie perché non
riconoscono i carichi familiari: a parità di reddito, un single paga come un padre
di famiglia con moglie, figli o disabili a carico.
Tutto questo è incostituzionale, perché contrasta in modo evidentissimo con
l’art. 53 e con l’art. 31 della Costituzione.
La nostra proposta: tenuto conto che il comma 5 dell’art. 6 del decreto leg. 28
sul Federalismo fiscale prevede l’introduzione di detrazioni “in favore della
famiglia”,
CHIEDIAMO:
- l’immediata introduzione di una detrazione di euro 50 per ogni figlio a
carico, come peraltro già previsto dalla manovra Monti per la nuova IMU;
- la modifica delle aliquote attualmente in essere, nonché di quelle future,
attraverso la moltiplicazione degli attuali scaglioni per coefficienti che
tengano conto adeguatamente dei carichi familiari (in pratica l’estensione
del “fattore famiglia”, introdotto in Lombardia per la rete dei servizi alla
persona e per la determinazione della dote scuola, anche alla tassazione
Irpef).
Vorremmo concludere sottolineando che le nostre proposte, come si può
facilmente capire, non chiedono maggior assistenza a famiglie disagiate, ma al
contrario chiedono che la famiglia che produce reddito e che investe sui figli per il
bene proprio e anche dell’intera collettività non sia messa in condizione di dover
essere assistita. Perché questo è ciò che già sta accadendo e che sempre più
accadrà in futuro se non si interviene con estrema urgenza.
IL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI della LOMBARDIA
Milano, 17 febbraio 2012
Forum delle Associazioni Familiari della Lombardia
Via M. Melloni, 27 – 20129 MILANO – TEL: 349.8473776 – FAX: 02/70006349
e-mail: forumfamiglie.lombardia@gmail.com
Associazioni aderenti al Forum della Lombardia: Acli, Age, Agesc, Aiart, Aibi, Alleanza Cattolica, Associazione Famiglie Numerose,
Bottega dell’Orefice, Cif, Clomb, Coldiretti, Comunità e Famiglia, Cooperatori Salesiani, Faes, Famiglie Numerose Cattoliche, Famiglie
Nuove, Famiglie per l’Accoglienza, Famiglie Separate Cristiane, Federvita, Felceaf, Incontro Matrimoniale, Melograno, Mcl, Moica,
Nuove Onde, Oeffe, Ordine Francescano Secolare, Rinnovamento nello Spirito, Sidef, Ucipem. Forum provinciali di Bergamo, Brescia,
Como, Cremona, Lodi, Milano, Mantova, Monza-Brianza, Sondrio, Varese.

nov302011

C.C. 26 Settembre 2011 – Ordine del Giorno

Deliberazione n. 102 in data 26.09.2011 – ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DALL’UFFICIO DI PRESIDENZA, CONSIGLIERI MARELLI, SIANI E CITTERIO – RICHIESTA DI MODIFICA AL PATTO DI STABILITA’

Ordine del giorno_Patto di stabilità

nov042011

ADESSO BASTA – campagna promossa dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose

Senza famiglia
Siamo il paese più vecchio del
mondo, con oltre il 20% di anziani
e solo il 14% di ragazzi sotto i 15
anni.
Dal 2009 a oggi sono nati 15.000 bambini in
meno
il tasso di natalità è di 1.41 figli per
donna, ben al di sotto dell’equilibrio
demografico (2.1). eppure una
donna su quattro vorrebbe avere
almeno tre figli, praticamente tutte
ne vorrebbero almeno due eppure
un nucleo familiare su cinque non
ha figli.
l’Italia sta invecchiando, sta
morendo, sta perdendo i suoi
bambini, i suoi giovani, il suo futuro,
la sua vitalità. anche economica:
nonostante lo sviluppo industriale
e il duro lavoro delle precedenti
generazioni, l’italia è sull’orlo del
fallimento insieme a Grecia, Spagna
e Portogallo. La Francia, che dedica
il 4 per cento del PIL alla famiglia
(in italia è l’1,3%) no.
Le famiglie numerose erano
13.000.000 nel 1961, oggi le coppie
con tre o più figli sono 983.000, solo
185.000 quelle con 4 o più. In francia
le famiglie numerose sono il 18% e
c’è una vivace natalità, che porta
allegria e speranza”.
In italia viviamo un vero e proprio
inverno demografico, c’è un’ emergenza famiglia, c’è
un emergenza futuro del
nostro paese!
Culle vuote
L’Italia non è un paese per bimbi.
Nascono pochi bambini ma da
sempre mancano politiche familiari
organiche e strutturali e le famiglie
sono punite e tartassate. E la nostra
costituzione viene sistematicamente
violata.
Diritti calpestati!
Art. 29 la Repubblica riconosce
i diritti della famiglia come società
naturale fondata sul matrimonio.
A livello fiscale conviene separarsi
o non sposarsi mai. Una famiglia
con reddito medio e unita da vincolo
matrimoniale, potrebbe risparmiare
dai 600 ai 700 euro mensili
separandosi consensualmente. I
loro figli ricevono meno solo perchè
i genitori sono fedeli al patto
matrimoniale.
Art.31 la repubblica agevola
con misure economiche e altre
provvidenze la formazione della
famiglia e l’adempimento dei
compiti relativi, con particolare
riguardo alle famiglie numerose
diritto calpestato!
le famiglie numerose, nonostante
un più basso consumo pro capite,
pagano acqua, luce, gas e rifiuti a
tariffa maggiorata a causa di
scaglioni che non considerano il
numero di persone che vivono dietro
un contatore;
pagano le tasse e le addizionali
IRPEF regionali e comunali senza
alcuna considerazione dei carichi
familiari;
subiscono nelle dichiarazioni ISEE
l’umiliazione di vedere i propri figli
valorizzati per un terzo (lo 0,35) di
quel che sono;
le tariffe nelle mense scolastiche,
nei trasporti, nei libri di testo, nei
nidi sembrano fatte apposta per
negare l’evidenza del grande peso
che una famiglia con figli deve
portare;
le famiglie non hanno alcun
riconoscimento ai fini pensionistici
per aver messo al mondo i prossimi
lavoratori ed anzi pagano
duramente la loro scelta di vita in
termini di carriera, mobbing e
licenziamenti per gravidanza.
L’art. 31 protegge la maternità,
l’infanzia e la gioventù, favorendo
gli istituti necessari a tale scopo.
Mai ci rassegneremo a vivere in un
paese che permette di uccidere un
bimbo fin dal ventre della madre,
non aiuta a metterlo al mondo e
nemmeno a crescerlo. Italia, cosa
sei diventata?
Per i nuovi nati c’è subito un debito
da onorare (il “prestito neonati”),
un codice fiscale e un conto da
pagare ma nessun sostegno. il tasso
di povertà infantile, specialmente
nelle famiglie numerose, è in
costante crescita: solo nell’ultimo
anno, il 7% in più delle famiglie
numerose è caduta nella soglia di
povertà. L’abbandono scolastico è
a livelli altissimi e la disoccupazione
giovanile la più alta d’europa.
Nell’ultima manovra economica i
giovani e le famiglie non vengono
nemmeno nominati eppure
sappiamo che senza figli non c’è
futuro, senza famiglia non c’è
società, crescita, sviluppo,
benessere, solidarietà.
Signori si cambia
È tempo di una svolta radicale, di
investire sulla famiglia, promuovere
la famiglia, sostenere la famiglia,
cellula fondamentale della società.
Ci vuole un fisco equo, a
misura di famiglia, che tolga a chi
ha troppo e dia a chi ha troppo poco.
La manovra finanziaria licenziata
recentemente peserà per almeno
4.000 euro l’anno sulle famiglie di
6 componenti e non fa che inasprire
una situazione già sfavorevole alla
famiglia con figli, senza dare alcuna
idea di progettualità futura, senza
speranza, improvvisando dalla sera
alla mattina, nuove tasse e tagli
indiscriminati che colpiranno
principalmente proprio le famiglie
con figli, con la riduzione di
detrazioni e aumento dell’Iva che
sono un invito a nozze per l’elusione
e l’evasione fiscale dei soliti noti.
Porterà nella disperazione migliaia
di papà e mamme. Basta, è tempo
di cambiare.
Le famiglie
dicono: adesso
basta!
Basta bonus, basta carità, basta
improvvisazione, basta ignavia:
vogliamo una politica per la famiglia
organica, strutturale,
lungimirante.Invitiamo tutte le
famiglie italiane ad unirsi a noi,
attuando ogni forma di protesta non
violenta, di resistenza e di obiezione
di coscienza fiscale fintanto che
non otterremo:
a) l’avvio della riforma
fiscale (così ampiamente
promessa) che tenga conto dei
carichi familiari (il fattore famiglia
promosso con il forum delle
associazioni familiari)
b) la modifica immediata
dell’ISEE, con l’introduzione di
coefficenti che diano importanza ai
carichi familiari
c) l’introduzione di deduzioni o
detrazioni per carichi
familiari sulle addizionali comunali
e regionali
d) raddoppio immediato
degli assegni familiari ed estensione
degli stessi ai lavoratori autonomi
e coltivatori diretti
e) tre anni di contributi
figurativi ai fini pensionistici per
ogni figlio messo al mondo
f) leggi di salvaguardia
del lavoro per chi ha tre o più figli
e riconoscimento dello status di
categoria protetta (art. 31 della
costituzione!) al fine delle
assunzioni
g) riduzione immediata
dell’Iva sui prodotti per l’infanzia
(dal 21 al 4%), oggi equiparati a
beni di lusso.
Dove prendere i soldi per realizzare
queste opportunità di sviluppo per
il paese? ad esempio da quel 10%
di signori che detiene metà delle
ricchezze in Italia, o da un profondo
efficentamento dei costi della
amministrazione pubblica e della
politica, o dalla riduzione del
bilancio della difesa (27 miliardi nel
2010, dati sipri). Il maggior potere
di acquisto delle famiglie gioverebbe
ai conti dello stato sotto forma di
maggiore Iva incassata e di
aumento del PIL.
I figli non sono un lusso privato ma
il futuro di tutti
Siamo stanchi di vedere calpestati
i nostri diritti, i nostri valori, la nostra
costituzione. siamo stanchi di
vedere un paese scivolare nel suicidio sociale.
Non chiediamo privilegi ma giustizia
ed equità nel rispetto della
Costituzione. Chiediamo di far
nascere e crescere il futuro
dell’Italia.

ott282011

C.C. 13 Settembre 2011 – Dichiarazione di voto

Deliberazione n. 94 in data 13.09.2011- ADOZIONE DEL PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA IN FREGIO ALLA VIA RISORGIMENTO, PRESENTATO DALLA SOCIETA’ “ATHENA SRL”, AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL’ART. 25, COMMA 8 BIS, DELLA L.R. 12/2005 E S.M.I. E ART. 3 DELLA L.R. 23/07 E S.M.I. – RITIRO e ADOZIONE DEL PIANO DI RECUPERO DA ATTUARE IN FREGIO ALLA VIA TUBI, PRESENTATO DALLA SOCIETA’ “GRAZIANO TUBI SNC INSIEME CON I SIGNORI CALVI GRAZIANO, CALVI PIETRO E CALVI GIOVANNI”, AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL’ART. 25 COMMA 8 BIS DELLA L.R. 12/2005 E S.M.I. E ART. 3 DELLA L.R. 23/97 E S.M.I. – RITIRO

Grazie. Intanto mi vengono alcuni nomi, li dico adesso, e chi vuole intendere intenda. Pasquini, Oasa, Iperal, Pagani, Berera, Broletto. Mi fermo. Voglio ribadire in questa dichiarazione di voto …

(…interruzione…)

Voglio ribadire in questa dichiarazione di voto anzitutto che quello di cui abbiamo bisogno noi adesso di fare è di non subire una decisione sbagliata di Regione Lombardia che umilia il nostro lavoro. L’abbiamo già detto tutti prima. Quello che è importante adesso è che da domani mattina ci facciamo promotori tutti assieme di quel documento che restituisce un po’ di dignità al Consiglio e alla Commissione.

Nel merito dico che non possiamo assolutamente approvare l’O.d.G. del Consigliere Piazza, perché è un O.d.G. strumentale che avrebbe un solo effetto: disconoscere il lavoro attento e puntuale che la mia Commissione ha fatto – chiedo a chiunque abbia il potere di smentire, di smentirlo – portando a casa da questi Piani che sono conformi al Prg vigente, riducendo volumi come abbiamo sempre fatto su tutti i Piani da quando siamo al governo a fronte di vantaggi reali per la Città. Parcheggi pubblici a raso, in questo caso ed Edilizia convenzionata per le giovani coppie, altro punto importante, importantissimo che abbiamo dentro questi Piani; spazi per esigenze culturali del Comune che vanno a rivalutare un patrimonio storico come quello di una antica fabbrica di musica nella nostra Città.

Le delibere di Consiglio sono state inoltre, aggiungo, attese completamente. Il Consigliere Piazza forse avrebbe dovuto leggere le delibere per vedere che non c’è un centesimo di monetizzazione, ma tutto è stato fatto rispettando le due delibere di Consiglio, la prima e la seconda. Ribadisco: non possiamo accettare di votare a favore un O.d.G. così strumentale. Grazie.