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nov302011

C.C. 26 Settembre 2011 – Ordine del Giorno

Deliberazione n. 102 in data 26.09.2011 – ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DALL’UFFICIO DI PRESIDENZA, CONSIGLIERI MARELLI, SIANI E CITTERIO – RICHIESTA DI MODIFICA AL PATTO DI STABILITA’

Ordine del giorno_Patto di stabilità

nov042011

ADESSO BASTA – campagna promossa dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose

Senza famiglia
Siamo il paese più vecchio del
mondo, con oltre il 20% di anziani
e solo il 14% di ragazzi sotto i 15
anni.
Dal 2009 a oggi sono nati 15.000 bambini in
meno
il tasso di natalità è di 1.41 figli per
donna, ben al di sotto dell’equilibrio
demografico (2.1). eppure una
donna su quattro vorrebbe avere
almeno tre figli, praticamente tutte
ne vorrebbero almeno due eppure
un nucleo familiare su cinque non
ha figli.
l’Italia sta invecchiando, sta
morendo, sta perdendo i suoi
bambini, i suoi giovani, il suo futuro,
la sua vitalità. anche economica:
nonostante lo sviluppo industriale
e il duro lavoro delle precedenti
generazioni, l’italia è sull’orlo del
fallimento insieme a Grecia, Spagna
e Portogallo. La Francia, che dedica
il 4 per cento del PIL alla famiglia
(in italia è l’1,3%) no.
Le famiglie numerose erano
13.000.000 nel 1961, oggi le coppie
con tre o più figli sono 983.000, solo
185.000 quelle con 4 o più. In francia
le famiglie numerose sono il 18% e
c’è una vivace natalità, che porta
allegria e speranza”.
In italia viviamo un vero e proprio
inverno demografico, c’è un’ emergenza famiglia, c’è
un emergenza futuro del
nostro paese!
Culle vuote
L’Italia non è un paese per bimbi.
Nascono pochi bambini ma da
sempre mancano politiche familiari
organiche e strutturali e le famiglie
sono punite e tartassate. E la nostra
costituzione viene sistematicamente
violata.
Diritti calpestati!
Art. 29 la Repubblica riconosce
i diritti della famiglia come società
naturale fondata sul matrimonio.
A livello fiscale conviene separarsi
o non sposarsi mai. Una famiglia
con reddito medio e unita da vincolo
matrimoniale, potrebbe risparmiare
dai 600 ai 700 euro mensili
separandosi consensualmente. I
loro figli ricevono meno solo perchè
i genitori sono fedeli al patto
matrimoniale.
Art.31 la repubblica agevola
con misure economiche e altre
provvidenze la formazione della
famiglia e l’adempimento dei
compiti relativi, con particolare
riguardo alle famiglie numerose
diritto calpestato!
le famiglie numerose, nonostante
un più basso consumo pro capite,
pagano acqua, luce, gas e rifiuti a
tariffa maggiorata a causa di
scaglioni che non considerano il
numero di persone che vivono dietro
un contatore;
pagano le tasse e le addizionali
IRPEF regionali e comunali senza
alcuna considerazione dei carichi
familiari;
subiscono nelle dichiarazioni ISEE
l’umiliazione di vedere i propri figli
valorizzati per un terzo (lo 0,35) di
quel che sono;
le tariffe nelle mense scolastiche,
nei trasporti, nei libri di testo, nei
nidi sembrano fatte apposta per
negare l’evidenza del grande peso
che una famiglia con figli deve
portare;
le famiglie non hanno alcun
riconoscimento ai fini pensionistici
per aver messo al mondo i prossimi
lavoratori ed anzi pagano
duramente la loro scelta di vita in
termini di carriera, mobbing e
licenziamenti per gravidanza.
L’art. 31 protegge la maternità,
l’infanzia e la gioventù, favorendo
gli istituti necessari a tale scopo.
Mai ci rassegneremo a vivere in un
paese che permette di uccidere un
bimbo fin dal ventre della madre,
non aiuta a metterlo al mondo e
nemmeno a crescerlo. Italia, cosa
sei diventata?
Per i nuovi nati c’è subito un debito
da onorare (il “prestito neonati”),
un codice fiscale e un conto da
pagare ma nessun sostegno. il tasso
di povertà infantile, specialmente
nelle famiglie numerose, è in
costante crescita: solo nell’ultimo
anno, il 7% in più delle famiglie
numerose è caduta nella soglia di
povertà. L’abbandono scolastico è
a livelli altissimi e la disoccupazione
giovanile la più alta d’europa.
Nell’ultima manovra economica i
giovani e le famiglie non vengono
nemmeno nominati eppure
sappiamo che senza figli non c’è
futuro, senza famiglia non c’è
società, crescita, sviluppo,
benessere, solidarietà.
Signori si cambia
È tempo di una svolta radicale, di
investire sulla famiglia, promuovere
la famiglia, sostenere la famiglia,
cellula fondamentale della società.
Ci vuole un fisco equo, a
misura di famiglia, che tolga a chi
ha troppo e dia a chi ha troppo poco.
La manovra finanziaria licenziata
recentemente peserà per almeno
4.000 euro l’anno sulle famiglie di
6 componenti e non fa che inasprire
una situazione già sfavorevole alla
famiglia con figli, senza dare alcuna
idea di progettualità futura, senza
speranza, improvvisando dalla sera
alla mattina, nuove tasse e tagli
indiscriminati che colpiranno
principalmente proprio le famiglie
con figli, con la riduzione di
detrazioni e aumento dell’Iva che
sono un invito a nozze per l’elusione
e l’evasione fiscale dei soliti noti.
Porterà nella disperazione migliaia
di papà e mamme. Basta, è tempo
di cambiare.
Le famiglie
dicono: adesso
basta!
Basta bonus, basta carità, basta
improvvisazione, basta ignavia:
vogliamo una politica per la famiglia
organica, strutturale,
lungimirante.Invitiamo tutte le
famiglie italiane ad unirsi a noi,
attuando ogni forma di protesta non
violenta, di resistenza e di obiezione
di coscienza fiscale fintanto che
non otterremo:
a) l’avvio della riforma
fiscale (così ampiamente
promessa) che tenga conto dei
carichi familiari (il fattore famiglia
promosso con il forum delle
associazioni familiari)
b) la modifica immediata
dell’ISEE, con l’introduzione di
coefficenti che diano importanza ai
carichi familiari
c) l’introduzione di deduzioni o
detrazioni per carichi
familiari sulle addizionali comunali
e regionali
d) raddoppio immediato
degli assegni familiari ed estensione
degli stessi ai lavoratori autonomi
e coltivatori diretti
e) tre anni di contributi
figurativi ai fini pensionistici per
ogni figlio messo al mondo
f) leggi di salvaguardia
del lavoro per chi ha tre o più figli
e riconoscimento dello status di
categoria protetta (art. 31 della
costituzione!) al fine delle
assunzioni
g) riduzione immediata
dell’Iva sui prodotti per l’infanzia
(dal 21 al 4%), oggi equiparati a
beni di lusso.
Dove prendere i soldi per realizzare
queste opportunità di sviluppo per
il paese? ad esempio da quel 10%
di signori che detiene metà delle
ricchezze in Italia, o da un profondo
efficentamento dei costi della
amministrazione pubblica e della
politica, o dalla riduzione del
bilancio della difesa (27 miliardi nel
2010, dati sipri). Il maggior potere
di acquisto delle famiglie gioverebbe
ai conti dello stato sotto forma di
maggiore Iva incassata e di
aumento del PIL.
I figli non sono un lusso privato ma
il futuro di tutti
Siamo stanchi di vedere calpestati
i nostri diritti, i nostri valori, la nostra
costituzione. siamo stanchi di
vedere un paese scivolare nel suicidio sociale.
Non chiediamo privilegi ma giustizia
ed equità nel rispetto della
Costituzione. Chiediamo di far
nascere e crescere il futuro
dell’Italia.

ott282011

C.C. 13 Settembre 2011 – Dichiarazione di voto

Deliberazione n. 94 in data 13.09.2011- ADOZIONE DEL PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA IN FREGIO ALLA VIA RISORGIMENTO, PRESENTATO DALLA SOCIETA’ “ATHENA SRL”, AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL’ART. 25, COMMA 8 BIS, DELLA L.R. 12/2005 E S.M.I. E ART. 3 DELLA L.R. 23/07 E S.M.I. – RITIRO e ADOZIONE DEL PIANO DI RECUPERO DA ATTUARE IN FREGIO ALLA VIA TUBI, PRESENTATO DALLA SOCIETA’ “GRAZIANO TUBI SNC INSIEME CON I SIGNORI CALVI GRAZIANO, CALVI PIETRO E CALVI GIOVANNI”, AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL’ART. 25 COMMA 8 BIS DELLA L.R. 12/2005 E S.M.I. E ART. 3 DELLA L.R. 23/97 E S.M.I. – RITIRO

Grazie. Intanto mi vengono alcuni nomi, li dico adesso, e chi vuole intendere intenda. Pasquini, Oasa, Iperal, Pagani, Berera, Broletto. Mi fermo. Voglio ribadire in questa dichiarazione di voto …

(…interruzione…)

Voglio ribadire in questa dichiarazione di voto anzitutto che quello di cui abbiamo bisogno noi adesso di fare è di non subire una decisione sbagliata di Regione Lombardia che umilia il nostro lavoro. L’abbiamo già detto tutti prima. Quello che è importante adesso è che da domani mattina ci facciamo promotori tutti assieme di quel documento che restituisce un po’ di dignità al Consiglio e alla Commissione.

Nel merito dico che non possiamo assolutamente approvare l’O.d.G. del Consigliere Piazza, perché è un O.d.G. strumentale che avrebbe un solo effetto: disconoscere il lavoro attento e puntuale che la mia Commissione ha fatto – chiedo a chiunque abbia il potere di smentire, di smentirlo – portando a casa da questi Piani che sono conformi al Prg vigente, riducendo volumi come abbiamo sempre fatto su tutti i Piani da quando siamo al governo a fronte di vantaggi reali per la Città. Parcheggi pubblici a raso, in questo caso ed Edilizia convenzionata per le giovani coppie, altro punto importante, importantissimo che abbiamo dentro questi Piani; spazi per esigenze culturali del Comune che vanno a rivalutare un patrimonio storico come quello di una antica fabbrica di musica nella nostra Città.

Le delibere di Consiglio sono state inoltre, aggiungo, attese completamente. Il Consigliere Piazza forse avrebbe dovuto leggere le delibere per vedere che non c’è un centesimo di monetizzazione, ma tutto è stato fatto rispettando le due delibere di Consiglio, la prima e la seconda. Ribadisco: non possiamo accettare di votare a favore un O.d.G. così strumentale. Grazie.

ott282011

C.C. 13 Settembre 2011 – Intervento

Deliberazione n. 94 in data 13.09.2011- ADOZIONE DEL PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA IN FREGIO ALLA VIA RISORGIMENTO, PRESENTATO DALLA SOCIETA’ “ATHENA SRL”, AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL’ART. 25, COMMA 8 BIS, DELLA L.R. 12/2005 E S.M.I. E ART. 3 DELLA L.R. 23/07 E S.M.I. – RITIRO e ADOZIONE DEL PIANO DI RECUPERO DA ATTUARE IN FREGIO ALLA VIA TUBI, PRESENTATO DALLA SOCIETA’ “GRAZIANO TUBI SNC INSIEME CON I SIGNORI CALVI GRAZIANO, CALVI PIETRO E CALVI GIOVANNI”, AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL’ART. 25 COMMA 8 BIS DELLA L.R. 12/2005 E S.M.I. E ART. 3 DELLA L.R. 23/97 E S.M.I. – RITIRO

Un minuto brevissimo. Sono d’accordo con quanto ha detto adesso il Consigliere Colombo. Secondo me dobbiamo trovare le modalità per fare lavorare la Commissione V, altrimenti adesso che le abbiamo cambiato le competenze, ci troviamo ad avere una Commissione che è assolutamente inutile. Bisognerà ricambiare ancora le cose.

La seconda cosa che voglio dire: mi permetto di non essere d’accordo con la proposta fatta dal Sindaco, perché, come ricordava poc’anzi il Presidente della Commissione, noi questi Piani li abbiamo già visti e stravisti in Commissione. Rivederli un’altra volta mi sembra assolutamente inutile, almeno su questi. Rimane il problema che si diceva prima: da qui in poi però, non su quello che abbiamo già istruito. Grazie.

ott282011

C.C. 13 Settembre 2011 – Intervento

Deliberazione n. 91 in data 13.09.2011 – TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: ESTENSIONE DELLA VALIDITA’ TEMPORALE DEI TITOLI DI VIAGGIO “CORSA SEMPLICE” E “PLURICORSE”

Grazie Signor Presidente. Buonasera a tutti. In Commissione ho già espresso il rammarico per l’ulteriore aumento dei costi del trasporto pubblico locale che questa Amministrazione ha dovuto digerire non per sua volontà, ma a seguito dei continui tagli agli Enti locali che il Governo e di conseguenza Regione Lombardia stanno sistematicamente portando avanti ormai da troppo tempo.

Ho espresso anche, e lo voglio ripetere in questa sede, l’auspicio e lo rivolgo soprattutto all’Assessore Campione che si riesca in futuro a distribuire questi aggravi a chi ha le spalle più forti per riuscire a sopportarli. Infatti l’aumento del prezzo del biglietto è indubbio che vada a gravare sulle spalle degli utenti più deboli, quelli che non hanno alternativa all’utilizzo dei mezzi pubblici. Torno a chiedere qui in questa sede che si studino in futuro delle modalità per evitare che questi aumenti ricadano su queste persone, ma si riesca magari a distribuirli sulla collettività.

Detto questo, apprezzo comunque decisamente questa delibera che va invece in senso contrario, nel senso appunto che auspicavo io, cioè nella tutela dei soggetti più deboli. Non è molto sicuramente, però è un inizio. Quindi spero che si vada avanti su questa strada. Grazie.

ott282011

C.C. 12 settembre 2011 – Intervento

Deliberazione n. 86 in data 12.09.2011 – APPROVAZIONE REGOLAMENTO UTILIZZO SERVIZIO BIKE SHARING IN CITTA’

Grazie. Buonasera Presidente, buonasera a tutti. Io mi unisco un po’ agli interventi fatti fino adesso, dicendo che c’è davvero ancora tantissimo da fare; però esprimo una soddisfazione reale e sincera perché abbiamo finalmente iniziato.

Lo si è detto da più parti, comunque questo sarà un servizio che dovrà essere più diciamo ritagliato su misura della nostra città. Al momento noi ci affidiamo ad un gestore che ha molta esperienza, ma che dovrà appunto ritagliare – come dicevo – poi effettivamente il servizio sulla conformazione particolare della nostra città.

Io auspico la possibilità quindi di coinvolgere poi i rioni più alti, come si diceva, magari inserendo anche delle biciclette con la pedalata assistita, aumentando comunque le stazioni sia per il bike sharing ma anche per le biciclette private. Soprattutto prevedere, e questo lo stiamo facendo, il maggior numero di piste ciclabili o ciclopedonali all’interno del PGT.

Quello che però voglio sottolineare è che questo inizio ha soprattutto un’importanza molto alta dal punto di vista simbolico. Noi stiamo finalmente andando a dire che per un futuro sostenibile di qualsiasi città, anche di una città difficile come la nostra, è imprescindibile considerare mezzi come la bicicletta. È imprescindibile pensare ad una mobilità sostenibile a partire appunto da questo mezzo che, come ha ricordato qualcuno, è quello assolutamente più eco-sostenibile.

Poi voglio fare i complimenti all’Assessore perché mi pare che questa iniziativa avvenga quasi a costo zero per il Comune. Grazie.

set242011

“Concedi al tuo servo un cuore docile,

perché sappia rendere giustizia al tuo popolo

e sappia distinguere il bene dal male”

(1Re 3,9).

set212011

C.C. 25 Luglio 2011 – Intervento

Deliberazione n. 83 in data 25.07.2011 – PIANO BIENNALE INTEGRATO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E QUALITÀ DEL SISTEMA DELL’OFFERTA FORMATIVA – ANNI SCOLASTICI 2011/12 E 2012/13

Grazie Presidente. Io non ho partecipato ai lavori di Commissione, quindi ho visto questo documento concluso. Voglio anzitutto lodarne la semplicità e la chiarezza. In effetti per chi non ha partecipato ai lavori, comunque leggendo questo testo, riesce ad inquadrare in modo semplice e chiaro quelli che sono gli obiettivi dell’Amministrazione. In particolare mi piace la suddivisione delle quattro macro aree di lettura che sono state poste nell’introduzione.

Mi voglio proprio soffermare per le mie sensibilità sulla macro area dei progetti educativi, didattici e culturali, semplicemente per fare qualche sottolineatura. La prima che mi piace evidenziare è l’importanza delle attività inter-culturali. Io sono padre di bambini piccoli, che sono in età di scuola dell’infanzia e di scuola primaria, e sperimento quotidianamente quanto sia importante il momento scolastico per l’integrazione non sono dei bambini stranieri, ma anche e soprattutto delle loro famiglie.

In questo Piano traspare questa convinzione, che è anche la mia, che la vera integrazione deve partire proprio dalla scuola.

La seconda sottolineatura che voglio riportare riguarda invece il punto che si riferisce all’aiuto ai bambini dislessici. Spesso nelle scuole gli insegnanti non hanno le competenze necessarie per riconoscere questi disturbi in modo precoce e questo è sicuramente un aspetto molto dannoso per il bambino. Perché il bambino non riconosciuto come portatore di disturbo dell’apprendimento, rischia di venire umiliato e perdere l’autostima che è indispensabile soprattutto in queste fasi dell’età evolutiva, indispensabile per crescere. Per questo auspico che la collaborazione con la Nostra famiglia sia effettivamente attuata, qui viene auspicata e anzi auspico che si cerchi di collaborare anche con altri soggetti che sono impegnati in questo campo sicuramente importante e difficile.

Infine l’ultima sottolineatura che faccio è quella dell’aspetto dell’educazione ambientale, dicendo che un bambino educato a sprecare le risorse, sarà un adulto con un’impronta ecologica non sostenibile. Noi siamo ormai coscienti che adulti, esseri umani siffatti non possiamo più permetterceli. Faccio un piccolo esempio. Io dico sempre che i miei bambini hanno imparato a spegnere l’acqua quando si lavano i denti, questo è un comportamento che si porteranno dietro tutta la vita; la scuola deve riuscire a riconoscere questi comportamenti virtuosi ed aiutare le famiglie in un percorso di educazione in questo senso e quindi ritengo assolutamente indispensabili tutti questi riferimenti rivolti all’educazione ambientale, all’educazione alimentare, all’educazione in materia di rifiuti.

Grazie.

set212011

C.C. 25 Luglio 2011 – Intervento

Deliberazione n. 79 in data 25.07.2011 – ADOZIONE DEL PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA DA ATTUARE IN FREGIO ALLA VIA PERGOLA, PRESENTATO DALLA SOCIETÀ “ALBA IMMOBILIARE S.R.L.” AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL’ART. 25 COMMA 8 BIS DELLA L.R. 12/05 E S.M.I. E ART. 3 DELLA L.R. 23/97 E S.M.I.

Grazie Presidente, buonasera a tutti. Anch’io mi limito ad esprimere la soddisfazione per il fatto che anche in questo Piano si siano rispettati i desideri che ci siamo posti con l’ordine del giorno, quindi gli standard al 100%, gli standard che siano fruibili e, per ottenere questo, addirittura una riduzione dei volumi. Io dico il massimo con le regole attuali.

Una sottolineatura voglio solo fare ed è quella di invitare chi di competenza in futuro, quando il Piano sarà attuato, a prendere in considerazione la possibilità di convenzionare questi posti auto che verranno, con gli esercizi commerciali, piuttosto che i servizi pubblici che insistono sulla zona. Grazie.

set112011

Mino Martinazzoli

(…) Martinazzoli è stato salutato dal vescovo di Brescia mons. Munari. Egli  in una  omelia senza alcuna retorica né mesta  malinconia ha ‘letto’ la figura di Mino alla luce della parola di Dio appena proclamata – un passo dell’Apocalisse  e il discorso delle Beatitudini – per affermare con franchezza che Martinazzoli è stato un “uomo degno della sua intelligenza, della sua libertà, delle sue ispirazioni”, un uomo che “si riflette meglio nella semplicità delle beatitudini che nella tortuosità della vita politica”. Mons. Munari è sembrato  indicare l’eredità politica lasciata da Martinazzoli :” Un politico – dice il vescovo – diventa autentico quando impara a distinguere il bene di tutti dal bene personale e dal vantaggio della sua parte politica., E diventa politico buono quando sa scegliere ciò che è bene per il paese anche se questo va contro le convenienze personali e del suo partito”.
Ed  a supporto del suo pensiero ha riferito l’insegnamento di Paolo VI,  secondo cui la politica è una ‘forma esigente di amore’. Intendeva dire, ha indicato  il vescovo, che “l’impulso sano a occuparsi di politica può nascere solo in un cuore che sappia amare” (…)
Lamberto Riva