Grazie Presidente, buonasera a tutti. Recentemente ho partecipato per una notte come volontario al progetto del Comune di Lecco, in collaborazione con la Croce Rossa e la Protezione Civile, la Parrocchia di San Nicolò e diverse associazioni, denominata “Un tetto per tutti”. In quell’occasione ho potuto toccare con mano la straordinaria utilità che una tale iniziativa ha per tante, ahimè tantissime persone. Mi pare di aver contato che gli accessi siano, al momento in cui ho fatto la mia nottata, più di mille.
Volevo chiedere proprio all’Assessore Donato se può anticiparci qualche dato e qualche considerazione sul progetto che dovrebbe terminare tra pochi giorni. Oltre agli accessi quante sono le persone che hanno usufruito realmente del servizio, perché c’è naturalmente chi ne ha usufruito per più notti. Se ci sono utenti che sono stati o saranno avviati dai nostri Servizi Sociali verso un qualche percorso di recupero. Tra le persone che io ho avuto il piacere in quella notte di conoscere c’erano italiani e stranieri, finiti in condizioni di indigenza per aver perso il lavoro, oppure persone provenienti da complesse e sfortunate storie familiari, o ancora di immigrazioni non riuscite, diciamo così, o anche di sfruttamento.
Infine volevo chiedere all’Assessore quanti sono stati i volontari, volontari ed associazioni che sono intervenuti ed hanno partecipato a questo progetto. Grazie.
RISPOSTA Assessore Donato
Grazie Presidente. I dati relativi all’operazione, intanto dico che per ragioni tecniche verrà smobilizzato domattina il campo, sarebbe dovuto essere smobilizzato dopo domani. I casi che sono stati presi in considerazione per quanto riguarda problematiche di tipo sociale, sui quali si sta cercando di fare un lavoro sono due all’interno di quelle che sono state le persone che hanno frequentato questa realtà.
Dati ce ne sono decisamente tanti, ne riassumerò qualcuno giusto per non prendere troppo tempo e non stancare i Consiglieri. Gli accessi sono stati 1.006 in totale durante tutto il periodo. I dati sono relativi all’8 Marzo. Rispetto ad 894 accessi dello scorso anno. Il numero massimo di pernottamenti è stato di 18 persone, con un minimo invece di 2 persone. La media più alta di accessi è stata nel mese di Febbraio in concomitanza con il freddo di 14 persone, che è equivalente a quello del 2010/2011. 9 persone a Gennaio in termini medi sempre, rispetto ai 12 dell’anno precedente, e per quanto riguarda Dicembre 8, 8, quindi equivalenti.
La percentuale degli ospiti, l’89%, 89,4% uomini ed il 10,6% donne.
Per quanto riguarda il numero dei volontari quest’anno rispetto allo scorso anno c’è stata decisamente una variazione. Abbiamo puntato molto di più sul coinvolgimento della cittadinanza e delle persone che si organizzavano all’interno di associazioni di volontariato, ma non particolarmente dedicate, cioè intendo dire non Croce Rossa o Protezione Civile, ma persone comunque della società civile che si occupano di sociale, quindi associazioni che svolgono attività sociale.
Rispetto allo scorso anno sono incrementate le donne che hanno prestato la loro azione di volontariato, si tenga presente che le donne comunque svolgevano prioritariamente l’orario di servizio tra le 8 e le 24, orario nel quale c’era comunque una pletora di volontari, anche perché i volontari strutturati della Croce Rossa civile e della Protezione Civile si adoperavano per dare una mano in quella fascia d’orario anche per l’accoglimento, e soprattutto in considerazione del fatto che molti volontari erano alle prime esperienze abbiamo ritenuto importante non lasciarli soli come cittadini che prestavano questa azione ma affiancarli comunque nelle prime fasi dell’accoglimento da volontari più esperti provenienti da associazioni strutturate per svolgere azioni di soccorso o di emergenze.
Quindi 64 donne e 116 uomini, rispetto a 140 uomini impegnati lo scorso anno e 33 donne.
Le associazioni che hanno fatto capo a questa operazione sono 11, nella fattispecie possono essere così elencate: la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile, l’Associazione dei Marinai, il Consorzio Consolido, l’Informa Giovani, l’Associazione Don Guanella, la Gesci, il Gruppo Santa Maria di Monte del Monte Barro, Associazione La Colombina, Tecnico di Cortenova, la Linea dell’Arco. Abbiamo avuto anche due volontari che ho conosciuto personalmente che sono venuti da Legnano una notte. Era la notte di Natale se non ricordo male.
Percentualmente il 52% viene dall’associazionismo, il 18% dai privati, il 20% dalla Protezione Civile, ili 10% dalla Croce Rossa. Quindi la Croce Rossa ha avuto una funzione soprattutto logistica insieme alla Protezione Civile, e come dicevo poco prima, poco fa, di supporto tecnico un po’ più specializzato, un po’ più specialistico.
Altri dati, ultimo dato, diciamo sulla tipologie di persone che hanno frequentato il nostro campo di accoglienza. Nel 57% sono persone che provenivano dal continente africano, soprattutto una prevalenza del Nord Africa. Il 26% italiani, il 14% provenienti dall’Est Europeo, una persona, che è stata praticamente la persona che ha sempre frequentato il campo, proveniente dal Brasile. Una persona dal Bangladesh e una persona dalla Repubblica Federale Tedesca. Questi sono i dati sostanzialmente grossolani.
In termini di costo, il costo unitario per notte, stante che dobbiamo ancora vedere quello che sarà il costo dell’energia elettrica che verrà prodotto nella bolletta prossima, deve essere attorno ai 13/14 Euro a pernotto, che è sovrapponibile allo scorso anno. Però quest’anno abbiamo dato l’opportunità di un container in più rispetto allo scorso anno per evitare il sovraffollamento rispetto a quello che c’era stato nell’anno passato con soli due container.
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